Obesità infantile in Italia

Il problema dell’obesità infantile sta diventando uno dei più importanti problemi negli ultimi anni sempre più frequentemente affrontato da medici in Italia e in altri paesi dell’Unione Europea.

Il sovrappeso e l’obesità vengono considerate una malattia cronica caratterizzata dall’ accumulo di tessuto adiposo nel corpo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2012 circa 42 milioni di bambini in età inferiore a 5 anni erano in sovrappeso o obesi.

  • I medici ritengono che la causa principale dell’obesità infantile in tutto il mondo sia rappresentata dallo squilibrio energetico: il bambino assume più calorie di quanto serva per un normale sviluppo. Le calorie superflue non bruciate si depositano nell’organismo del bambino sotto forma di tessuti grassi e ne ostacolano lo sviluppo.

Un’altra ragione dell’obesità infantile viene considerata la vita sedentaria che molti bambini conducono a conseguenza di cambiamenti sociali e della crescente urbanizzazione.

Il problema dell’obesità infantile è particolarmente acuto in Italia. Secondo gli ultimi dati, un bambino italiano su tre è in sovrappeso, mentre uno su dieci obeso.

Particolarmente elevato è il rischio di obesità nell’età adolescenziale.

I medici avvisano che l’obesità adolescenziale diventa la causa di molte malattie che successivamente riducono ulteriormente la qualità della vita di una persona adulta.

Va detto che nel periodo della pubertà, le ragazzine, a differenza dei ragazzini, si imbattono più frequentemente nel problema dell’accumulo di peso in eccesso.

  • Ciò è dovuto al fatto che nell’organismo delle ragazzine avvengono cambiamenti ormonali maggiormente significativi che nell’organismo dei ragazzini.

Gli scienziati hanno stabilito che l’ormone testosterone, attivamente prodotto dall’organismo durante l’adolescenza (e nei ragazzini viene prodotto in quantitativo assai maggiore rispetto alle ragazzine) migliora il metabolismo e impedisce la deposizione di grasso.

Mentre l’ormone femminile, l’estrogeno, contribuisce alla deposizione del grasso e inibisce l’impiego di grassi in qualità di fonte di energia. Tuttavia, la causa dell’obesità adolescenziale non è rappresentata esclusivamente dagli ormoni.

I medici sostengono che la scorretta alimentazione nell’età adolescenziale, l’assunzione di determinati farmaci, fattori genetici e le abitudini alimentari della famiglia contribuiscono allo sviluppo di obesità nei bambini italiani.

Inoltre, il sovrappeso ha un impatto negativo sul funzionamento degli organi interni provocando cambiamenti nell’aspetto del bambino, ed inoltre il peso eccessivo può diventare la causa dello sviluppo di nevrosi e bassa autostima.

Gli psicologi italiani hanno stabilito che di regola sono i bambini con bassa autostima e insicuri di sè a soffrire maggiormente l’obesità adolescenziale. Si tratta di un circolo vizioso dal quale per l’adolescente è difficile uscire senza l’aiuto di un adulto.

In base ai risultati di numerosi studi, è stato stabilito che è proprio l’eccesso di calorie consumate a rappresentare la causa dell’obesità infantile in Italia. Pertanto, in primo luogo i medici raccomandano di correggere dieta quotidiana del bambino.

Occorre limitare l’assunzione di cibi grassi, rinunciare a bevande dietetiche, fast food e altri prodotti semilavorati. Inoltre bisogna aumentare l’assunzione di verdure, frutta fresca e noci.

Non bisogna dimenticare che un bambino obeso non rappresenta una condanna. Sostenetelo, andate con lui in palestra e cambiate lo stile di vita di tutta la famiglia. Un atteggiamento responsabile verso la salute può contribuire a sviluppare nel bambino l’abitudine di condurre uno stile di vita attivo e sano.